
In occasione della Festa della Donna si terrà, sabato 6 marzo alle 21.00 nel teatro La Tinaia di Varallo Pombia, una serata teatrale piuttosto particolare, riportando il racconto di una donna normale la cui piccola storia incontra la grande Storia dell’Italia.
MA LA FORTUNA DEI POVERI DURA POCO, è un libro che riproduce con assoluta fedeltà lo scritto di Carolina Bertinotti, una donna semplice, madre di otto figli, vissuta negli anni delle due guerre mondiali nella provincia novarese.
La Compagnia teatrale “La Corte dei Miracoli”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Varallo Pombia, ne ha preparato una performance teatrale.
Si tratta di una lettura interpretativa dell’intero testo, accompagnata da illustrazioni realizzate da Selena Zanrosso, studentessa dell’Accademia di Brera, che scorreranno su uno schermo, e intervallata da canti popolari e situazioni sceniche.
Le attrici si passeranno il quaderno di Carolina e il suo lavoro a maglia, raccontando con le sue stesse parole questa vita intensa, immersa nella nostra Storia.
E’ stata scelta la lettura interpretativa e non la trasposizione drammaturgica (ossia recitando dei ruoli riscrivendo il testo) per mantenere con assoluta fedeltà il linguaggio di Carolina.
La bellezza del testo sta proprio nella scrittura, non certo letteraria e un po’ sgrammaticata, ma splendida nella sua ingenua saggezza e ricca di inconsapevole levità calviniana.
Il quaderno di Carolina è stata ritrovato dopo molti anni da una sua nuora, nella casa milanese della famiglia, situata a Porta Vicentina.
Il manoscritto reca la data del 14 luglio 1945 ed è possibile che sia stato scritto di getto al termine della guerra, nel giro di qualche giorno. Non è, infatti, un diario che registra gli avvenimenti man mano che avvengono, ma un racconto retrospettivo che ripercorre il passato con l’intento di riannodare i fili della propria vita.
La pubblicazione di questa memoria oggi, dopo che per quasi 50 anni è stata scrupolosamente conservata dalla famiglia, ha come primo significato quello di salvare una testimonianza non molto comune. E’ stato rilevato che molte donne, molte di più di quanto ci si potesse aspettare tenendo in considerazione le strutture sociali dell’Italia del Novecento, hanno utilizzato la scrittura per sostenere il peso della guerra. Pur tenendo conto di questa tendenza generale, la memoria di Carolina resta un caso piuttosto raro, soprattutto pensando alla sua vicenda biografica.
Il testo è pieno di immagini vivide, con una notevole capacità di descrivere le situazioni, pur con mezzi espressivi limitati. Lo sguardo è sempre lucido, i giudizi netti e precisi, con un vero talento nell’inserire nello svolgersi del racconto commenti appropriati.
Il quinto figlio di Carolina, Italo (nato gemello con Liberato nel 1919), si unì alla Resistenza dopo l’8 settembre 1943 e nel giugno del ’44 formò una squadra di 18 uomini, diventando il “comandante Tito”.
Un’opera straordinaria, che parla anche di noi, di quello che siamo stati e di come stiamo diventando Un atto di sopravvivenza e di strenua resistenza di una donna italiana nel turbine della Storia.
Appuntamento a Varallo Pombia (NO) dunque, sabato 6 marzo alle ore 21.00, teatro La Tinaia di Villa Soranzo (il palazzo comunale), Via Simonetta 3. Ingresso 5 euro.
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